La nuova IA di Google riconosce automaticamente gli animali nelle foto
Google lancia l'IA che riconosce animali nelle foto della natura
Il Google ha reso pubblico SpeciesNet, un modello di intelligenza artificiale in grado di identificare automaticamente gli animali nelle immagini catturate da telecamere di monitoraggio ambientale. La tecnologia è stata resa disponibile come open source e può essere utilizzata gratuitamente da ricercatori, sviluppatori e organizzazioni ambientali in tutto il mondo.
Lo strumento è stato annunciato come parte delle iniziative di IA di Google dedicate alla biodiversità e alla conservazione. Secondo l'azienda, il modello è stato addestrato con oltre 65 milioni di immagini di fauna selvatica raccolte nel corso degli anni in progetti scientifici e database ambientali.
Problema che l'IA tenta di risolvere
I ricercatori utilizzano da decenni le cosiddette camera traps, telecamere automatiche installate in foreste e parchi per registrare animali senza interferenze umane. Il problema è il volume di dati generato.
In alcuni progetti, queste telecamere producono milioni di foto all'anno, e gran parte di esse deve essere analizzata manualmente per identificare le specie, un processo che può richiedere settimane o mesi.
Il SpeciesNet automatizza gran parte di questa analisi; il modello rileva prima se c'è un animale nell'immagine, quindi cerca di classificare quale specie appare nella foto.
Quanti animali l'IA riesce a riconoscere
Secondo la documentazione fornita da Google, il modello riesce a classificare le immagini in oltre 2.000 categorie, tra cui:
- specie specifiche di animali
- gruppi di specie simili
- presenza di persone o veicoli nelle immagini
Questo significa che non identifica letteralmente qualsiasi animale del pianeta. Il modello è stato addestrato per riconoscere le specie più comuni nei database di ricerca, specialmente mammiferi, uccelli e alcuni altri vertebrati registrati dalle telecamere sul campo.
Nonostante ciò, la portata è considerata ampia per gli studi sulla biodiversità.
E la precisione di SpeciesNet?
Google afferma che il modello è stato addestrato utilizzando 65 milioni di immagini etichettate, provenienti da diversi progetti scientifici di monitoraggio ambientale.
Questo volume di dati aiuta a migliorare la precisione dell'IA, ma le prestazioni reali possono variare a seconda di fattori come l'illuminazione, la posizione dell'animale e la qualità della fotocamera.
In generale, modelli di questo tipo riescono a identificare correttamente la specie nella maggior parte dei casi in cui l'animale appare chiaramente nell'immagine. Tuttavia, foto sfocate, animali parzialmente nascosti o specie rare possono ancora generare classificazioni errate.
Per questo motivo, i ricercatori tendono a usare l'IA come filtro iniziale, revisionando manualmente i risultati successivamente.
Tecnologia già utilizzata dai ricercatori
SpeciesNet non è completamente nuovo, deriva dalla tecnologia utilizzata dal 2019 sulla piattaforma Wildlife Insights, un'iniziativa che raccoglie dati di conservazione e analisi di immagini della fauna.
Secondo Google, migliaia di ricercatori e organizzazioni ambientali hanno già utilizzato versioni della tecnologia per studiare popolazioni animali e monitorare ecosistemi in diversi paesi.
Rendendo il modello pubblico, l'azienda spera che gli sviluppatori possano adattarlo a nuovi progetti scientifici o applicazioni ambientali.
Dove scaricare e testare SpeciesNet
Il modello è stato pubblicato su GitHub e può essere scaricato gratuitamente. Il repository include codice, documentazione ed esempi di utilizzo per integrare l'IA in sistemi di analisi delle immagini. GitHub ufficiale del progetto
Gli sviluppatori possono eseguire il modello localmente o integrarlo in piattaforme di ricerca che lavorano con grandi volumi di foto catturate da sensori sul campo.
Con il codice aperto, Google spera anche che la comunità contribuisca a migliorare il modello e ad ampliare il numero di specie che l'IA è in grado di identificare in futuro.
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